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Oct 2024

20 tessere



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0/1. Il visibile pensare

Una delle caratteristiche più importanti dell’essere umano è la capacità di comunicare: pensieri, emozioni, progetti, timori, speranze, scoperte. Siamo in grado di far conoscere agli altri quello che abbiamo nella mente, e lo stesso possono fare gli altri. Con la parola pronunciata lo facciamo in un momento particolare, in uno spazio e un tempo determinati. Ma attraverso la scrittura lo possiamo fare per tempi molto più lunghi, per spazi molto più larghi Leggi di più

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1/2. Scrittura come tecnologia della comunicazione

Abbiamo bisogno di oggettivare il pensiero in un manufatto tecnologico per poterlo condividere e prima ancora per farlo funzionare seguiremo il lungo e straordinario percorso della cultura umana alla ricerca di modi di volta in volta diversi di gestire queste esigenze. Leggi di più

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2/3. Mente e scrittura

Fenici, greci e romani hanno avuto un ruolo molto importante nell’evoluzione della scrittura alfabetica, che comprende anche le vocali. Al tempo stesso le scritture che usano solo le consonanti, come l’ebraico e l’arabo, hanno sviluppato sofisticati sistemi di simboli e visioni globali del reale che strutturano una particolare forma mentis delle loro culture. Leggi di più

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3/4. La rivoluzione greca della scrittura

La scrittura appare è costitutiva dei nostri modi di apprendere il mondo, di organizzarlo, di dargli significato. La rivoluzione informatica che stiamo vivendo fa comprendere meglio la meravigliosa grandezza dell’impresa plurimillenaria di rendere visibile il pensiero nel tempo e nello spazio attraverso dei segni che le varie civiltà hanno via via elaborato. Leggi di più

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4/5. Riconoscere o interpretare i segnali

Un sistema automatico è in grado di riconoscere un segnale, come nel caso dei sistemi di assistenza alla guida o dei riconoscimenti facciali Un essere umano è però anche in grado di interpretarlo, di scoprirne un significato, non solo una funzione. Il cervello riconosce la scrittura solo come segnale o anche come significato? E quanti tipi di scritture ci sono? Leggi di più

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5/6. Brainframes: cornici della mente

ffrontiamo in questo video il ruolo che le tecnologie della comunicazione hanno avuto nel costituire le cornici mentali del nostro sapere. Una cornice è ciò che permette di mettere ordine nel mondo e allo stesso tempo seleziona alcune caratteristiche di esso, magari al posto di altre. Leggi di più

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6/7. Digitalizzare lo spazio

La modernità, con la Rivoluzione Francese, ha reso digitale il sistema dei pesi e delle misure, cancellando i variopinti sistemi feudali con il sistema metrico decimale. Non è stata capace di fare altrettanto con la misura del tempo: né con la Rivoluzione Francese, né con quella Sovietica. Come mai la misura del tempo è rimasta così complessa, ricca di simboli e parcellizzata? Leggi di più

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7/8. Digitalizzare (o no) il tempo

Il sistema metrico trionfa, ma non dappertutto… Forse non è un caso che i rivoluzionari ebbero pieno successo in tutte le unità di misura tranne che con una: quella del tempo. Braccia, piedi, staio, sono scomparsi. Le unità di misura del tempo hanno resistito: o meglio, si sono divaricate tra scienza e vita quotidiana. Leggi di più

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8/9. Alfabeti, religioni, politica

Politica e religione sono fortemente connesse non solo con le lingue parlate, ma anche con le forme di scrittura. Leggi di più

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9/10. Organizzare il mondo attraverso la scritture.

La scrittura è il modo principale per rendere visibile il sapere. Differenti tipologie di scrittura hanno interagito con le nostre menti, previlegiando l’uno o l’altro criterio di comprensione di noi stessi, del reale, dell’immaginario. vedremo come l’organizzazione del mondo attraverso la scrittura si sviluppa nell’età moderna sino ai giorni nostri Leggi di più

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10/11. Il mondo digitale: costruire dati e interpretarli

La progressiva digitalizzazione del mondo, a scapito dell’analogico e della sua necessità di interpretazione, prosegue con Galileo e Cartesio, che descrivono il modello di conoscenza della modernità. Leggi di più

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11/12. N/A

N/A Leggi di più

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12/13. La riproducibilità tecnica del suono

La scrittura oggettivizza il pensiero, lo rende visibile e archiviabile. Così il disegno e la pittura. Ma la riproducibilità tecnica è diversa. La prima fotografia della storia è del 1826, la prima registrazione di un suono è del 1877. E da allora non abbiamo solo perfezionato le modalità, ma stiamo progettando di registrare ogni evento del mondo. Leggi di più

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13/14. La gestione dei dati

La registrazione di un numero esorbitante di dati è stata resa possibile dalla moltiplicazione delle potenze di elaborazione. Un qualsiasi telefono che abbiamo tra le mani è più potente dei grossi computer usati dalle banche negli anni Ottanta – non parliamo neppure di quelli che hanno guidato gli astronauti sulla Luna. Ma come gestire informazioni esorbitanti? Leggi di più

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14/15. Condividere il pensiero produrre la conoscenza

“In verità si è soliti dire che un potere superiore può privarci della libertà di parlare o di scrivere, ma non di pensare”. Ne siamo proprio sicuri? Leggi di più

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15/16. Se tu hai una mela

“Se tu hai una mela e la dividi con me, abbiamo mezza mela per uno. Se tu hai un’idea e la condividi con me abbiamo un’idea ciascuno”. Menti che entrano in comunicazione, distanze nel tempo in un certo senso colmate dalla oggettivizzazione in segni di contenuti mentali. Un supporto tecnologico trasporta l’informazione. Leggi di più

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16/17. Le macchine barocche della conoscenza

Dal XVI secolo il mondo e la conoscenza mutano radicalmente, un po’ come oggi. Vale ora la pena esplorare il sogno barocco di un sapere nuovo, di una organizzazione del mondo conoscitivo non più statica, ma dinamica e capace di generare relazioni, attraverso la rappresentazione spaziale, grafica ma anche architettonica, dei concetti Leggi di più

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17/18. L’organizzazione sintattica del sapere

Come si è passati dal modello semantico, iconologico e sinottico del mondo barocco a quello sintattico, testuale, operativo, analitico degli illuministi. Leggi di più

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18/19. Encyclopédie, l’enciclopedia illuminista

La risposta del Settecento illuminista al “cambiamento d’epoca” della tecnologia: non più l’enciclopedia barocca (organizzata semanticamente) ma quella organizzata in ordine alfabetico (sintatticamente). Leggi di più

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19/20. Mappae mundi:rendere visibile il mondo

L’Enciclopedia illuminista è vissuta in perfetta simbiosi con la stampa a caratteri mobili. Non è più il nostro scenario del secolo XXI. Alle nuove esigenze possiamo rispondere cercando ispirazione in un diverso filone del pensiero e della organizzazione del sapere, attraverso la sua rappresentazione spaziale e iconica. Le mappe, la moderna infografica e le sue radici medievali nell’enorme ricchezza di rappresentazioni enciclopediche del mondo, con la spazializzazione non solo topografica ma anche di eventi e di concetti. Leggi di più